Nel cuore della provincia reggiana, a San Martino in Rio, incontro Alessia Gennari in quello che potrebbe essere uno degli ultimi caffè italiani prima della sua partenza per gli Stati Uniti. Il suo appartamento, un angolo di casa nel piccolo paese che ha visto crescere i suoi sogni, racconta già di valigie e cambiamenti.
“L’unica Olimpiade alla quale ho partecipato, ed è finita come è finita”, ricorda con un velo di malinconia parlando di Rio, ma subito il suo viso si illumina: “Ma comunque, ho partecipato alle Olimpiadi. È un bel traguardo”. Le medaglie, testimoni silenziose di una carriera ricca di successi, riposano ora in cantina, custodi di memorie preziose.





















Ma c’è un’altra passione che compete con la pallavolo nel cuore di Alessia: i libri. “Sai che io e una mia amica abbiamo una pagina Instagram dedicata ai libri?”, mi confida con entusiasmo. Non è solo un hobby: “Da “grande” vorrei aprire una libreria o comunque lavorare nel settore”. Un sogno costruito con determinazione, laureandosi in Beni culturali mentre continuava la sua carriera da professionista. “Devo pensare al futuro, e vorrei fosse in quell’ambito”.
Quando le chiedo di mostrarmi i suoi luoghi del cuore a San Martino, mi guida attraverso due luoghi simbolo della sua vita. Prima la biblioteca comunale, custodita nel castello del paese. “Adoro l’odore dei libri, questo è un luogo magico per me”, sussurra con gli occhi che brillano. Poi la storica palestra Bombonera, sancta sanctorum del volley reggiano, dove le pareti raccontano storie di stagioni passate attraverso cimeli e fotografie.
È qui che la osservo in uno dei suoi ultimi allenamenti prima della partenza, mentre si allena con la squadra locale. Lei, atleta di caratura nazionale, condivide il campo con giovani pallavoliste che la guardano con ammirazione. I suoi genitori sono lì, a seguire ogni suo movimento con quello sguardo attento e orgoglioso che solo un genitore può avere. La prossima volta la vedranno allenarsi molto più lontano, ad Austin, dove l’attende la LOVB Austin.
“È stata una scelta dettata dal mio non voler dare sempre di più ed esplorare nuove possibilità, nonostante la mia età”, spiega parlando della sua imminente avventura nella League One Volley. Poi aggiunge con un sorriso che racconta tutta la sua passione per i libri: “E le librerie negli Stati Uniti sono fantastiche, ci sarà da divertirmi”.
Mentre la osservo giocare con le giovani atlete della Bombonera, penso a come il suo viaggio sia molto più di un semplice trasferimento oltreoceano. È la storia di una donna che ha saputo coltivare con uguale passione l’esplosività della schiacciata e la quiete della pagina scritta, i ritmi serrati degli allenamenti e il tempo sospeso della lettura. Ora questi due mondi la seguiranno ad Austin, dove il 24 novembre inizierà a scrivere un nuovo capitolo della sua vita, portando il volley italiano nella neonata League One Volley americana. E chissà che tra una partita e l’altra, tra gli scaffali di qualche libreria texana, non trovi già l’ispirazione per il capitolo successivo.
